Mostra · Godot Galéria
Bukta Imre
Bukta Imre: Letűnt vidéki állatok
Apertura: 2026 marzo 5 alle ore 18 - Godt Galéria (Bartók Béla utca 11-13).
Apertura: il regista teatrale Csaba Horváth
Visibile: fino ad aprile 25 da martedì a venerdì dalle 10 alle 14, sabato dalle 10 alle 13
Imre Bukta: Cactus di Natale (2026.)
A kortárs magyar képzőművészet legnagyobb hatású, nemzetközi perspektívában is jelentős mestere egy Heves megyei faluban, Mezőszemerén él és alkot. Bukta Imre (1952) többször szerepelt a Velencei Biennálén, kiállított a São Pauloi Biennálén, láthatták a műveit – többek között – a párizsi Pompidou központban, a brüsszeli Bozarban, a szentendrei MűvészetMalomban, a linzi Landesmuseumban, a jyväskyläi Art Muzeumban, a lundi Kunsthallban, a pekingi Millenium Múzeumban. Az első életműkiállítását a debreceni MODEM rendezte 2008-ban. Ezt olyan jelentős és nagy érdeklődést kiváltó összefoglaló kiállítások követték, mint a 2012-es Műcsarnokban, a 2019-ben a Kieselbach Galériában illetve a 2022-ben a Godot Intézetben megrendezett tárlatok, melyeket egy-egy fontos könyv is kísért. Bukta Imre 2004 óta a Godot Galéria művésze.
Bukta Imre: Gli spettatori del matrimonio (2025.)
La sua carriera come artista autodidatta iniziò negli anni 1970. L’arte che crea è fortemente in altoavventura collocata con la vita e la cultura dei popoli sul paesaggio, i lavoratori dell’agricoltura. Fin dall’inizio, i suoi temi sono costruiti da oggetti del lavoro quotidiano, i luoghi e i personaggi di quel mondo; rappresenta queste cose usando strumenti diversi: per le sue pitture sfrutta liberi materie naturali (pelo, legno, mais, piastrelle, fiammiferi, ecc.), assemblandoli a modo di collage. Nei suoi oggetti, installazioni e performance, la cultura materiale contadina è svolta in modo intuitivo accanto a sé, o viene costruita in strutture affascinanti tanto che dipende da particolare combina.', (Ok period). Porträt, kompeziói, jelenetei ritenut come studi sociologici particolari, poiché in confronto con un punto di vista da fuori e distante, Bukta lo guarda e fa vedere dall’interno questo ruolo intenso, a bassa tonalità con suoni dolce-amerosi. Il suo regno è ottuso, melanziana, talvolta (società)critica o consentenziale, ma con sempre straordinaria empatia.
Bukta Imre: Porco sporco (2025.)
Le ultime opere di Bukta Imre (2025-26) parlano degli animali domestici, degli animali del prato tipici del paesaggio un tempo caratteristico della campagna ungherese e, naturalmente, di noi, delle persone moderne. Che ne sarebbe se, una bella sera da paese, incontrassimo una mucca diretta verso casa e un maiale che scoppietta di gioia in un campo di girasoli? Nel villaggio dove vive l’artista, non c’è più neanche una mucca; tuttavia, lui crea ancora nella vecchia stalla di mungitura, e la luce è ineludibile. Altri odori, profumi diversi, suoni, altre persone. Nella tela, ricordi di infanzia profondamente incrinati si mescolano al realismo di oggi. L'utente che visita la Godot Galéria potrà incontrare le opere straordinarie di Bukta, ricche di innovazioni pittoriche e di un’atmosfera unica.
Godot Galéria
1114 Budapest, Bartók Béla út 11-13.
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